22 Giugno 2021

SOLE: DANNI E BENEFICI DI UN AMORE ESTIVO

I raggi del sole hanno effetti antidepressivi naturali, rallentano la degenerazione delle cartilagini articolari affette da artrosi favorendone la mobilità e riducendo il dolore.

Favoriscono, inoltre, la sintesi della vitamina D e donano un colorito sano alla pelle facendole perdere l’aspetto pallido dell’inverno.

Ma non si deve dimenticare che il sole può provocare numerosi danni se ci si espone in modo scorretto e senza protezione.

Come facciamo dunque a godere degli effetti benefici dei raggi solari senza provocare danni alla nostra pelle?

Le radiazioni solari sono costituite dai raggi ultravioletti (UV), che s possono distinguere in:

  • UVC: sono molto nocivi per l’uomo, ma fortunatamente vengono assorbiti dallo strato di ozono nell’atmosfera e non arrivano sulla terra:
  • UVB: rappresentano una piccola parte delle radiazioni che raggiungono il nostro pianeta e sono molto dannosi perché provocano, a lungo andare, i cosiddetti tumori fotoindotti. Gli UVB colpiscono tutta l’epidermide e solo una piccola parte raggiunge il derma. Inducono la formazione di melanina determinando un tipo di abbronzatura duratura, detta “indiretta a comparsa tardiva”;
  • UVA: rappresentano circa il 90% delle radiazioni che raggiungono la terra. Sono raggi che penetrano più in profondità nella cute, raggiungendo il derma e per questo sono i maggiori responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Provocano la perdita del tono cutaneo e la comparsa delle rughe. L’abbronzatura degli UVA è detta “diretta”, compare molto rapidamente ma è meno duratura.

Le pelli chiare sono quelle più facilmente esposte ai danni solari, si scottano con maggiore facilità e hanno un rischio maggiore di danno da raggi UV con più alta probabilità di tumori cutanei e melanomi.

Consigli sull’esposizione al sole

È consigliabile esporsi nelle prime ore della mattina o nel tardo pomeriggio perché i raggi solari sono obliqui rispetto alla superficie terrestre.

A mezzogiorno è più facile scottarsi perché il sole è perpendicolare alla terra. Inoltre, i raggi solari sono più pericolosi in montagna, dove l’atmosfera è meno densa e, di conseguenza, è minore la massa d’aria che le radiazioni devono attraversare. Anche il tasso di umidità influenza l’intensità dei raggi solari, pertanto in montagna l’irraggiamento è maggiore rispetto al mare, dove il tasso di umidità è più alto.

Per ultimo va ricordata la natura della superficie del suolo che riflette i raggi solari: grande potere riflettente va attribuito alla neve e all’acqua del mare, minore è invece quello della sabbia e di un prato verde.

Attenzione a non sottovalutare le giornate nuvolose, perché le nuvole riducono la sensazione di calore ma lasciano passare comunque  i raggi ultravioletti.

Quali danni può causare una scorretta esposizione al sole?

La manifestazione più diffusa è l’eritema solare.

La cute esposta al sole appare intensamente arrossata, accompagnata da una sensazione sgradevole d calore e talvolta di malessere generalizzato.

Possono a volte comparire lesioni bollore e, successivamente, una o più o meno intensa desquamazione.

Il danno più temuto però è la comparsa dei tumori della cute, dai meno gravi come la cheratosi attinica e l’epitelioma basocellulare, alle lesioni più serie come il carcinoma squamocellulare e il melanoma. Ormai è certa la causa dell’insorgenza di questa patologia: è prevalentemente il risultato del danno diretto al DNA delle cellule in seguito all’esposizione alle radiazioni principalmente di tipo UVB.

Per proteggerci dal sole, oltre alle precauzioni già menzionate, il modo più efficace è l’uso costante ed approcciato dei filtri solari, che in commercio si trovano sotto forma di crema, emulsione, latte, spray e stick per piccole zone come le labbra.

Detto ciò non resta che goderci una meravigliosa giornata al mare o in montagna con uno sguardo al sole, un altro alla nostra pelle e talvolta al nostro dermatologo.