20 Luglio 2021

LA LEGGEREZZA PARTE ANCHE DALLE GAMBE

Questo periodo di isolamento ha rappresentato una sfida per rimanere fisicamente attivi. Abbiamo già parlato del fatto che fare attività fisica tra le mura di casa è possibile, tuttavia siamo tendenzialmente molto più sedentari, facciamo molto meno le scale, stiamo molto più seduti e percorriamo, ad esempio, pochissimi tratti di strada a piedi e molti di noi lavorano in smart-working, passando quindi poco tempo in piedi.

La sedentarietà può farci avvertire una sensazione di maggiore pesantezza degli arti: questo avviene per una microcircolazione che non è messa nelle condizioni di funzionare al meglio.

Che cos’è il microcircolo e come funziona

Possiamo immaginare il nostro apparato circolatorio come un sistema stradale complesso e perfettamente organizzato.

Dalle autostrade, le vene e le arterie principali, il sistema circolatorio si spinge fino alle “viuzze” più strette, i capillari (che, pensiamo, sono quasi 2 miliardi!).

Il microcircolo include anche i capillari linfatici che, inseriti negli spazi tra le cellule, hanno il compito di drenare il liquido extra-cellulare, rimuovendo le sostanze di scarto.

Microcircolo e gonfiore degli arti: le cause e gli effetti

La microcircolazione ha quindi una funzione importante di corretto movimento del sangue.

Se questo sistema diventa meno efficiente, a causa ad esempio di lunghi periodi sedentari, un’alimentazione scorretta e poco bilanciata, ci possiamo ritrovare in una condizione di stasi dei liquidi che, visivamente, si traduce nel gonfiore delle gambe.

L’effetto quindi di una microcircolazione sanguigna che ha bisogno di essere riattivata si manifesta soprattutto alle estremità del corpo, con mani e piedi freddi, gambe gonfie, pesanti e dolenti.  

La parola d’ordine è RIATTIVARE.

La cosa più semplice, ma anche efficace, è riportare l’attenzione del corpo a quelle parti che sono ferme, per cui “dimenticate”.

I piedi, che sono una pompa importantissima per la nostra circolazione, le mani e le gambe.

Gli esercizi di attivazione sono da eseguire ogni giorno per 10-15 minuti, magari ripetendoli due volte al giorno oppure inserendoli nelle nostre pause .

Sono utili anche per risvegliare le estremità prima di un allenamento più strutturato; inoltre ricorda che la luce solare ti permette di raggiungere livelli adeguati di vitamina D, che contribuisce a sostenere il sistema immunitario.

Un aiuto dalla natura per combattere la cattiva circolazione

La letteratura scientifica riconosce a specifici ingredienti ed estratti di piante officinali importanti proprietà utili a favorire il benessere del microcircolo e per questo utilizzate per uso interno
o localmente.

In particolare, per i Sintomi dell’insufficienza venosa cronica, vi ricordiamo:

– per l’uso esterno: Amamelide corteccia (dolori alle gambe, pesantezza alle gambe, vene varicose) e amamelide foglie (pesantezza alle gambe);

– per l’uso internoMeliloto sommità (crampi notturni alle gambe, dolori alle gambe, gonfiore alle gambe, pesantezza alle gambe, prurito alle gambe; vene varicose); Amamelide foglie e Mirtillo frutto (dolori alle gambe, pesantezza alle gambe; vene varicose); Rusco rizoma (dolori alle gambe, formicolio alle gambe, gonfiore alle gambe, pesantezza alle gambe, stanchezza alle gambe); Ippocastano (vene varicose).

Queste piante sono caratterizzate dalla presenza di tannini (ad azione astringente), flavonoidi, antocianine e procianidine (ad azione vaso protettiva ed antinfiammatoria).

Queste piante possono alleviare i sintomi, aumentando la resistenza capillare e il tono venoso, senza però provocare variazioni nelle strutture organiche.